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MASTER
OF FOOD
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Vi
piacerebbe l'idea di tornare a scuola e
affrontare di nuovo un po' di storia e geografia,
un tocco di chimica ed economia intorno
o meglio davanti al cibo e alla cucina?
Slow Food sta impegnandosi a livello nazionale
sul progetto "Master of Food", un programma completo di educazione al gusto rivolto ai
soci e a chi lo vuole diventare. Per quanto
riguarda i principi generali visitate il sito web ufficiale di Slow Food.
Come
sapete dalle comunicazioni della Sede Nazionale
sono disponibili per i soci i corsi "Master
of food" su 23 temi: Birra, Caffe' e infusi,
Carni I e II, Cereali e pasta, Dolci e miele,
Formaggi I e II, Distillati, Olio, Ortofrutta,
Pesce, Salumi, Tecnologia dell'alimentazione,
Spezie e aromi, Storia della gastronomia,
Tecniche di cucina, Vino I e II, W orld
food. Ogni partecipante ricevera' un attestato.
Dobbiamo essere un po' rigidi nelle prenotazioni
richiedendo il pagamento anticipato: le
cancellazioni all'ultimo minuto mettono
a repentaglio l'effettuazione stessa del
corso.
Si
invitano tutti
i soci a cui non arrivano informazioni via
mail dalla condotta e/o da Slow Food nazionale
di mettersi in contatto con la condotta
fiorentina all'indirizzo slowfoodfirenze@gmail.com
Requisito
indispensabile
per la frequentazione dei nostri corsi e'
l'iscrizione all'associazione.
Gli iscritti a qualsiasi corso Master minori
di 30 anni godranno di uno sconto
del 15 %, che va a sommarsi alla riduzione
sulla tessera annuale Slow Food. La nostra
Condotta attivera' i corsi in base alle
richieste di voi soci dell'area fiorentina,
per cui scrivete a master@slowfoodfirenze.it.
Noi formeremo delle classi e vi comunicheremo
le date e i luoghi di svolgimento man mano
che le vostre richieste si concretizzano.
A seguire programmi ed eventuali date dei
corsi.
Se avete amici non ancora soci che vogliono
frequentare i corsi, o se la vostra tessera
sta per scadere, vi preghiamo di provvedere
all'iscrizione a Slow Food prima dell'inizio
del corso prescelto, cosi' da semplificare
la procedura.
Per finire: abbiamo bisogno di aiuto per
seguire tutte le numerose classi dell'anno
nuovo, chi e' disponibile si faccia vivo
scrivendo a master@slowfoodfirenze.it
Al
Salone del Gusto del 2004 la nostra condotta
ha ricevuto, direttamente dalle mani dell'allora
Presidente Carlin Petrini, l'attestato per
aver organizzato numerosi corsi (tra le
primissime in Italia) nei primi tre anni
di realizzazione del programma Master.
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CALENDARIO
MASTER OF FOOD A FIRENZE
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BIRRA
11,
18, 25 gennaio e lunedì 1 febbraio
2010 (iscrizione entro il 06/12/2009)
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Sede:
Antico
Spedale del Bigallo
Via Bigallo e Apparita,14 - Bagno a Ripoli
(Fi)
Costo
100 euro (sconto del 15 % se minori di
30 anni), comprensivi di dispensa specifica.
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FORMAGGI
I LIVELLO 
16 e 23 novembre; 2 e 14 dicembre 2009 per
il formaggio
(iscrizione entro il 31/10/2009)
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Sede:
Antico
Spedale del Bigallo
Via Bigallo e Apparita,14 - Bagno a Ripoli
(Fi)
euro110,00 (socio sapiente)
NB I non soci possono partecipare sottoscrivendo
la tessera annuale di socio sapiente al
costo di 58,00 euro
euro 94,00 (socio giovane)
I non soci di età inferiore a 31
anni possono
sottoscrivere la tessera socio giovane di
euro 25,00
EXTRA: a completamento del corso, e
senza sovrapprezzo, gli iscritti avranno
la possibilita' di visitare un caseificio
in data da destinarsi.
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VINO
I LIVELLO
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Costo
180 euro + il costo della tessera Slow
Food
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VINO
II LIVELLO
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Il
costo è di 210 euro (180 per i minori di
26 anni).
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OLIO
data e luogo da definire
An
olive oil tasting course will be held
in english as well >>>>>
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CEREALI
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Costo:
110 euro.
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DOLCI,
CIOCCOLATO, MIELE & CONFETTURE
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
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PESCE
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Costo 130 euro (110 se minori
di 26 anni), comprensive di dispensa specifica.
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SPEZIE
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Costo:
75 euro.
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SALUMI
data e luogo da definire
Clicca
qui per il programma
dettagliato
Costo:
120 euro.
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DISTILLATI
data e luogo da definire
Clicca
qui per il
programma dettagliato
Il
costo: 105 euro.
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WORLD
FOOD
data e luogo da definire |
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La
birra ha una storia millenaria, ed è
probabilmente la piu' antica bevanda alcolica
dell'umanita': gia' presso i Sumeri tutti
i ceti sociali avevano diritto a una certa
quantita' di birra. Nonostante oggi sia
la bevanda piu' diffusa tra i giovani, non
va dunque dimenticato che la sua tradizione
e' antica ed estremamente variegata. Il
mondo della birra e' affascinante e molto
piu' complesso di quanto comunemente si
immagini: la sua relativa facilita' di produzione
ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi
luoghi diversi per geografia, storia, cultura.
Questi quattro incontri presentano una panoramica
sintetica ma completa sulle materie prime,
sulle principali tipologie, sugli stili
birrari, sulle zone di produzione e su come
imparare a degustare e a riconoscere la
buona birra. Numerose infatti sono le degustazioni
in programma per ogni incontro. specifica.
Questo corso fa parte del programma Master
of food, univerista' popolare del gusto:
pertanto ogni partecipante ricevera' un
dispensa e un libro, in questo caso Guida
alle birre del mondo.
Primo
incontro
(La produzione e la degustazione)
- Materie prime e fasi di lavorazione
- Introduzione alla degustazione
- Qual e' la buona birra?
- Alla scoperta di malto, lieviti e luppolo:
lavorazione e fermentazione
- Come si degusta una birra: colore, schiuma,
olfatto, gusto e retrogusto
- Degustazione di quattro birre
Secondo
incontro
(Tipologie e stili)
- Lager e Ale, una questione di stile
- Fermentazione alta, bassa, spontanea
- Due filosofie diverse: Lager e Ale
- Introduzione al concetto di stile birrario
- Prova pratica di degustazione con confronto
e riconoscimento tra birre a bassa e ad
alta fermentazione
- Degustazione di cinque birre
Terzo
incontro
(I colori del malto e la geografia della
birra)
- Approfondimento sugli stili birrari: il
colore del malto e i colori della birra
- La relazione tra colore e sapore
- Descrizione delle principali zone di produzione
nel mondo: Germania, Belgio, Gran Bretagna,
Repubblica Ceca, Danimarca, Stati Uniti
- Panoramica sugli stili birrari: lager,
ale, stout, weisse, trappiste, birre di
abbazia, pils, bock
- Le birre artigianali
- Degustazione di sei birre
Quarto
incontro (Le
specialita' e gli abbinamenti)
- Le birre che fanno stile e le eccezioni
- Le birre piu' alcoliche e le birre da
meditazione
- Le birre a fermentazione spontanea
- Conservazione e temperature di servizio
della birra
- L'abbinamento birra-cibo: un incontro
ricco di sorprese
- Degustazione di cinque birre in abbinamento
a cibi
I
partecipanti riceveranno un attestato di
frequenza.
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MASTER
SUL VINO I (livello base)
Programma
1) Traccia storica del vino di qualita'
e introduzione alla degustazione;
2) L'esame visivo e la vinificazione;
3) L'esame olfattivo e note di viticoltura;
4) L'esame gustativo e il ruolo di legno
e tannini;
5) Gli equilibri gusto-olfattivi;
6) Servizio, conservazione e cantina; l'etichetta;
note sull'abbinamento cibo-vino.
Durante
ogni lezione, della durata orientativa di
due ore, verranno degustati e commentati
cinque vini.
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Siete
di quelli che finora hanno usato i coriandoli
solo a carnevale? La cannella vi fa venire
in mente per prima cosa l'acqua nel lavandino?
O, da buoni toscanacci, vi meritate le critiche
dell'Artusi, che a proposito del Cacciucco
di Viareggio scrisse: Per zenzero cola'
si intende il peperone rosso piccante. Se
avete risposto si a tali domande, è il momento
di iscrivervi a questo corso!
Le
spezie, già utilizzate da Greci e Romani,
nel medioevo (soprattutto dopo le prime
crociate) ed in età moderna (fino al XVIII
secolo) erano considerate un bene prezioso
il cui commercio ebbe grande importanza,
perché impiegate sia in cucina per la conservazione
degli alimenti, sia per la preparazione
di medicinali ed in taluni casi di cosmetici.
Il
variegato mondo degli aromi, da quelli orientali
delle spezie a quelli di montagna delle
erbe aromatiche, viene coniugato con le
segrete sensazioni degli aceti balsamici
di Modena e Reggio Emilia.
Il
corso si svolge in tre lezioni in cui si
illustrano le principali spezie ed erbe
aromatiche, si valutano le percezioni olfattive
e gustative per comprenderne luso in cucina.
Un incontro è dedicato esclusivamente agli
aceti balsamici. Alla parte teorica ne segue
una pratica, con prove sensoriali e degustazioni
di prodotti a base di spezie, erbe ed aceto
balsamico.
Primo
incontro
"
Definizione merceologica di spezie"
" Le spezie maggiormente usate nella cucina
occidentale, attuale e della tradizione"
" Breve excursus sulla storia delle spezie"
" Esame merceologico di campioni con la
descrizione di caratteristiche, usi, provenienza,
ecc."
" Acquisto, preparazione e conservazione
delle spezie"
" Degustazioni di spezie e preparati"
Secondo
incontro
"
Definizione merceologica di erbe aromatiche"
" Le erbe aromatiche maggiormente usate
nella cucina occidentale, attuale e della
tradizione"
" Esame merceologico di campioni e descrizione
delle caratteristiche e loro usi"
" Acquisto, preparazione e conservazione
delle erbe aromatiche"
" Cenni a proposito di aromi naturali, aromi,
ecc. usati nella preparazione industriale
di molti prodotti: benefici e problematiche"
" Degustazioni di erbe aromatiche e preparati"
Terzo
incontro
"
L'aceto nella tradizione: il gusto dellagro"
" La doppia fermentazione: alcolica e acetica"
" Agresto, aceto, aceto aromatico"
" L'aceto balsamico tradizionale di Modena
e Reggio Emilia: produzione e invecchiamento"
" Degustazioni ed abbinamenti"
Come
per tutti i nostri corsi Master, riceverete
un libro (Il Gusto dell'Agro di Misette
Godard) e dispense specifiche.
torna
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MASTER SUL VINO II
(livello avanzato)
Questo
è un corso di approfondimento dedicato a
chi ha già frequentato il primo livello.
Lezione per lezione, si esplorano precise
tipologie di vino: ogni volta vengono degustati
e commentati cinque vini corrispondenti
all'argomento. Si tratta di vini di assoluto
prestigio, con buona rappresentanza di grandi
etichette estere. Infatti gli assaggi servono
anche a illustrare le zone più tipiche dove
tali tipologie si sono affermate storicamente.
Procedendo dunque per "modelli enologici",
verranno toccati di volta in volta i temi
degli abbinamenti e delle modalità di servizio,
dalle temperature ai bicchieri giusti. Ogni
partecipante riceverà il libro "Guida ai
vitigni del Mondo" di Jancis Robinson e
specifiche dispense.
Programma
1) I vini spumanti. Storia, geografia e
biochimica dello Champagne e delle sue più
riuscite imitazioni. E c'è anche il Prosecco
per rendere merito all'ingegner Charmat.
2) I bianchi senza affinamento in legno.
L'importanza dei vitigni classici e della
condizione pedoclimatica delle vigne. Riesling
e Chablis dal nord Europa, per arrivare
ai nostri più classici.
3) I bianchi con affinamento (e magari fermentazione)
in legno. Approfondimento sull'uso dei fusti.
Chardonnay dalla Borgogna e dal nuovo mondo,
Bordeaux bianco e gli italiani di prestigio.
4) Il grande risultato di una perfetta (o
più che perfetta…) maturazione delle uve
: gli avvolgenti rossi dalle aree "calde",
in Italia e nel mondo.
5) La lunga evoluzione ossido-riduttiva
nei rossi più classici da zone fresche o
temperate. Dal Nebbiolo delle Langhe al
Sangiovese toscano al Pinot Nero di Borgogna
all'uvaggio bordolese…di Bordeaux!
6) Dulcis in fundo... frizzanti, passiti,
liquorosi e muffati: il come e il perché
della presenza di zucchero. Si parte con
il Moscato d'Asti per finire al Sauternes.
Ogni
volta saranno assaggiati cinque vini, con
buona presenza di stranieri classici. Saranno
distribuite specifiche dispense.
torna
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MASTER
SU CEREALI, PASTA E PANE
Quelli
che alla parola miglio pensano subito alla
distanza di 1609 metri sono i candidati
a chiarirsi le ideee con questo corso, scoprendo
l'esistenza degli amidi! Quattro serate
dense di assaggi più o meno farinosi,
accompagnati da adeguate bevande (non si
può murare a secco), ma anche da
dettagliate es plorazioni
su luoghi e storie che hanno reso questi
alimenti così indispensabili e gradevoli.
Se il riso è venuto dall'oriente
e il mais dall'occidente, il grano saraceno
sarà concittadino del granturco?
Queste e molte altre curiosità verranno
soddisfatte in un percorso che chiarisce,
come aveva già intuito il sommo Dante,
come sa di sale lo pane altrui. Il pane
e la pasta sono infatti, insieme allolio
e al vino, gli alimenti simbolo della tradizione
mediterranea e italiana. Come al solito
i partecipanti usciranno dal corso con tanto
di dispensa e libro (L'Italia del Pane).
Primo
incontro -I Cereali
" Aspetti botanici. Specie,
cultivar, ibridi, nuove sperimentazioni
" Tecniche di coltivazione, malattie
e condizioni avverse
" Aspetti storici, geografici e antropologici
" Aspetti nutrizionali
" Aspetti merceologici
" Utilizzo alimentare e gastronomico
dei cereali meno importanti (mais, orzo,
farro, segale, grano saraceno), nella cucina
regionale italiana, con cenni alle altre
tradizioni
" Cenni su utilizzi alimentari del
miglio, sorgo, panico
" Degustazioni
Secondo
incontro - Il pane
"
Caratteristiche del grano tenero. Le farine
di grano tenero: tipologie e usi
" Il pane: cenni storici
" Panificazione industriale
" Il pane nella tradizione regionale
italiana. Il pane nella tradizione locale.
Il pane nella tradizione di altri paesi
" Le focacce e i dolci da forno
" Degustazione di pane
Terzo
incontro - La pasta
" Caratteristiche del grano
duro. La semola di grano duro: tipologie
e usi
" La pasta: cenni storici
" Produzione industriale della pasta
" La pasta all'uovo
" La pasta nella tradizione regionale
italiana
" Le paste ripiene
" Utilizzo gastronomico del grano non
sfarinato (tenero o duro)
" Degustazione di pasta
Quarto
incontro - Il riso
" La coltivazione e la lavorazione
del riso (mondatura, pilatura, ecc.)
" Il riso: cenni storici
" Le specie europee: loro utilizzo
gastronomico
Le specie indiche: loro utilizzo gastronomico
" Le farine di riso
" Degustazione di riso
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MASTER SULL'OLIO
Un
vergine può essere raffinato? Forse sì se
si tratta di esseri umani, certamente no
se parliamo di oli d'oliva. Questo e altro
viene chiarito nel corso, ch e si propone di fornire le informazioni e l'addestramento pratico
necessari a riconoscere la qualità degli
oli d'oliva reperibili sul mercato. Dalla
millenaria coltivazione delle olive alle
tecniche di produzione dell'olio, dalla
classificazione merceologica fino alle proprietà
nutrizionali e agli utilizzi in cucina,
questi incontri aiuteranno anche a sviluppare
una tecnica di degustazione adeguata per
distinguere il buon olio di oliva da quelli
di qualità scadente.
Primo
Incontro (Storia, classificazione
e fattori qualitativi)
o Un po' di storia: origine e diffusione dell'olio
e dei suoi frutti dai Greci ai giorni nostri
o Gli oli ottenuti dalle olive: classificazione
merceologica e legislazione
o I fattori
di qualità I: clima, terreno, impianto,
scelta varietale, cure colturali, epoca
di raccolta, modalità di raccolta, conservazione
delle olive
o Degustazione
di sette oli
Secondo
Incontro
(Elementi biologici e nutrizionali
dell'olio d'oliva; altri fattori qualitativi)
o L'olio
di oliva come sostanza gra ssa: generalità sui gliceridi, composizione acidica
dell'olio in relazione con altri grassi
o Il plus dell'olio extravergine: la frazione insaponificabile
o Qualità
nutrizionali dell'olio extravergine
o I fattori di qualità II: i sistemi e le fasi
critiche della frangitura, trattamento conservazione
e confezionamento dell'olio, il mercato
degli oli d'oliva: tipologie presenti sul
mercato; leggere le etichette; avvertenze
per l'acquisto
o Degustazione di sette oli
Terzo
Incontro (La produzione regionale
italiana e l'utilizzo dell'olio d'oliva
in cucina)
o Le principali
zone olivicole e il relativo panorama varietale
o La tipicità: DOP e IGP
o Utilizzazione degli oli d'oliva, in cucina e
in tavola
o Consigli
per la scelta e l'utilizzo ottimale
o Degustazione
di sette oli
torna
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MASTER SUI
DISTILLATI
- Il mondo degli spiriti
Lo
sapevate che "alcol" e "alambicco" sono
parole di origine araba? Questo -e ben altro-
vi verrà svelato in questo corso, il cui
titolo potrebbe evocare un viag gio in dimensioni ultraterrene,
popolate da presenze enigmatiche e sfuggenti:
niente di più illusorio, gli spiriti di
cui si parla qui sono del tutto terrestri.
Un giro del mondo sui principali distillati
e alcolati, ciascuno con storie affascinanti
da raccontare. Origini, tecniche, materie
prime e naturalmente uso finale: come goderseli
al meglio, perfino come abbinarli, a un
cioccolatino o a un sigaro…Un corso dall'alto
tenore alcolico!
Primo
Incontro (cenni storici; la tecnica
della distillazione e della degustazione;
i distillati del freddo nord)
o Breve storia della distillazione
o Terminologia e concetti generali (note
tecniche, gli alambicchi)
o Classificazioni: l'albero familiare dei
distillati
o Note tecniche di approccio alla degustazione
dei distillati
o I distillati di cereali: i whisk(e)y
o Le famiglie principali (scozzese, irlandese,
americano e canadese)
o Saper leggere l'etichetta
o Altri distillati di cereali: vodka e gin
o Degustazioni
Secondo
Incontro (terminologia della
produzione e della distillazione; i distillati
da uva e da vinacce)
o Terminologia e concetti generali (note
tecniche, gli alambicchi)
o Le grappe
o Acquavite di uva
o Acquavite di vinaccia
o Degustazioni
Terzo
Incontro ( i grandi distillati
di vino)
o Terminologia e concetti generali (note
tecniche, gli alambicchi)
o I distillati di vino: Cognac, Armagnac,
altri Brandy
o Degustazioni
Quarto
Incontro (i liquori e le acqueviti)
o Terminologia e concetti generali (note
tecniche, gli alambicchi)
o Anisati
o Rhum
o Tequila
o Calvados
o Altre acqueviti di frutta
o Liquori, liquori all'uovo e amari
o Degustazioni
torna
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Vi
ricordate i fumetti di Jacovitti e i suoi
salumi ambulanti? Beh, in questo caso i
salumi se ne staranno tranquilli di fronte
a voi, pronti per essere degustati e app rezzati.
Il mondo dei salumi e degli insaccati è
al tempo stesso familiare e poco conosciuto,
soprattutto sotto il profilo sensoriale:
come si distingue un buon salame da un prodotto
scadente? O la giusta stagionatura di un
prosciutto?
Questo
corso di quattro lezioni si propone di fornire
una base di nozioni teoriche e pratiche
per discernere le diverse tipologie di salumi
presenti sul mercato, valutandone la qualità.
Offre anche gli strumenti elementari per
conoscere i processi di produzione: dall
allevamento delle razze ai tagli e alle
stagionature fino alle tecniche di conservazione.
Ogni incontro prevede la degustazione di
numerosi salumi di diversa provenienza e
procedura produttiva.
Come
in ogni corso Slow Food, agli iscritti vengono
forniti un libro (in questo caso Salumi
d Italia ) e una dispensa.
Primo
Incontro - Introduzione al mondo
dei salumi e alla degustazione " Significato
dei termini tipico - tradizionale - locale
"
Significato del termine salume
" Cenni storici
" Diffusione del maiale
" La degustazione: esame tattile e visivo
" La degustazione: esame olfattivo e gustativo
" Degustazione di salumi da intero pezzo
anatomico e da insaccati
Secondo
Incontro - I tagli del maiale,
le razze, i sistemi di allevamento, gli
involucri
"
L arte del norcino
" Il maiale taglio per taglio
" Classificazione elementare dei prodotti:
cosa sono i salumi e gli insaccati
" Le principali razze utilizzate
" L influenza del sistema di allevamento
sulla qualità finale della carne
" Gli involucri: cenni sulla funzione e
differenze dei vari budelli (naturali e
artificiali)
" La lavorazione: dalla materia prima al
prodotto finito (I)
" Degustazione di alcuni salumi e insaccati
Terzo
Incontro - Altri elementi di
lavorazione, di conservazione e di stagionatura
"
La lavorazione: dalla materia prima al prodotto
finito (II)
" Richiami sulla funzione del sale, delle
spezie e delle altre sostanze utilizzate
nella lavorazione
" Le diverse tecniche di stagionatura e
di conservazione
" Considerazioni storiche e tecniche di
lavorazione dei salumi meno consumati (oca,
cavallo, ecc.)
" Degustazione di alcuni salumi e insaccati
Quarto
Incontro
I salumi in casa e a tavola
"
Descrizione di alcuni dei principali salumi
" Acquisto e conservazione del prodotto
in casa
" Il taglio dei salumi
" Salumi e vini
" Salumi in cucina
" Degustazione di salumi di particolari
produzioni italiane
torna
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MASTER
SUI DOLCI, CIOCCOLATO, MIELE & CONFETTURE
L'unico
dei nostri corsi che non solo finisce, ma
persino inizia a tarallucci e vino! Dai
segreti per fare le marmellate alla recentissima
legislazione europea sul cioccolato, un
delizioso percorso di quattro incontri in
cui l'unico problema resta di limitare gli
zuccheri entro termini tragionevoli. In
ogni puntata accumulerete calorie per l'inverno
e prenderete spunto per qualche preparazione
di Natale, facendo il giro d'Italia dei
desserts. E poi gli abbinamenti: meglio
il caffè o il the, la grappa o il
ratafià? Nel corso verrà chiarito
che: i Baci di Dama non sono erotici; i
Krumiri non sconvolgono i piani dei sindacalisti;
il babà non è il padre invocato
dal figlioletto raffreddato; la pappa reale
non era la zuppa preferita dei Savoia e
d'altronde i savoiardi stessi si rivelano
tutt'altro che monarchici incalliti…
Primo
Incontro: Il miele e le confetture
o Cos'è il miele e il suo ruolo nell'ambiente.
Le api e il loro lavoro
o Tecnologia del miele
o Caratteristiche del miele e principali
questioni di attualità
o Degustazione di una dozzina di mieli
o Diverse tipologie di confetture. La stagionalità
o Tecniche di produzione
o Degustazione di confetture varie
Secondo
Incontro: Tipicità e tradizione
nei dolci. I classici delle regioni settentrionali
o Tradizione e tipicità nei dolci.
Il nesso tra territorio, clima, paesaggio
rurale e tradizioni dolciarie.Dolci e festività
o I rapporti tra tradizione casalinga e
grande industria alimentare
o La tradizione dolciaria dell'Italia del
nord
o Degustazione di prodotti rappresentativi
delle diverse provenienze
Terzo
Incontro: I dolci nella tradizione
centro-meridionale
o Differenze storiche e culturali tra tradizione
settentrionale e centro-meridionale
o I principali dolci del Centro e del Sud
Italia
o Degustazione di prodotti tipici di quest'area
Quattro
Incontro: Il cioccolato
o Breve storia del cioccolato
o Modalità e tecniche di produzione.
Il burro di cacao
o I diversi tipi di cioccolato: fondente,
al latte, con altri grassi, con altri ingredienti
o Le creme da spalmare
o La cioccolata in tazza
o Degustazione di diversi tipi di cioccolato,
artigianale e industriale
torna
su
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MASTER SUI FORMAGGI
I
(livello base)
Se
pensate che lo scalzo sia solo un tipo che
cammina senza scarpe, avete decisamente
bisogno di questo corso. L'Italia è una
miniera di formaggi: basti pensare che ne
abbiamo a disposizione più di 400! Ed ecco
le lezioni per conoscerli e cominciare
ad apprezzarli. Un ciclo di quattro incontri
sulla produzione casearia italiana, dal
piccolo (nel senso della quantità) formaggio
di malga per arrivare al grande (nel senso
della qualità) prodotto industriale. In
questi incontri si forniranno l e basi teorico-pratiche per riconoscere e valutare le diverse
tipologie: dagli strumenti della degustazione
alla descrizione del latte e delle razze,
fino alle tecnologie, la legislazione, la
conservazione e i suggerimenti per il miglior
uso gastronomico. In ogni incontro una degustazione
di almeno quattro formaggi di diverse provenienze
e caratteristiche. Ogni partecipante riceverà
una copia di "Formaggi d'Italia" di Slow
Food editore. Costo: 110 euro
Primo
Incontro (Cenni storici; come
si degusta un formaggio?)
o La nascita del formaggio
o Evoluzioni e trasformazioni nel tempo
fino ai giorni nostri
o La tecnica dell'assaggio: l'esame visivo,
olfattivo e gustativo; le sensazioni tattili.
o La scelta dei descrittori; esempi di schede
d'assaggio
o Degustazione di quattro formaggi
Secondo
Incontro (Bovini, ovini e caprini;
cosa c'è nel latte, e come si trasforma?)
o Le principali razze italiane da latte:
vacche, pecore e capre
o Il latte di varie specie: composizione
chimica e batteriologica
o I principali fattori che influenzano la
produzione del latte
o Un po' di chimica del latte (lattosio,
grassi, proteine)
o I microrganismi di interesse caseario:
breve classificazione
o Il latte e le sue trasformazioni: crudo,
termizzato, pastorizzato, sterilizzato
o Gli innesti
o Il ruolo dei microrganismi nella maturazione
dei formaggi, ma anche nelle loro alterazioni.
o Degustazione di quattro formaggi
Terzo
Incontro (Come si fa il formaggio?
E cosa dice la legge?)
o Il processo di caseificazione
o I principali enzimi coagulanti; il caglio
in commercio.
o Fermenti e muffe
o Salatura e stagionatura
o Le forme del formaggio
o Le classificazioni dei formaggi; i regolamenti
di tutela e il riconoscimento della qualità
in Italia.
o Le leggi di tutela dell'Unione Europea:
DOP e IGP
o Degustazione di quattro formaggi
Quarto
Incontro
(Il formaggio a tavola e in cucina)
o Il formaggio nelle preparazioni culinarie:
breve excursus storico
o Alcune vivande a base di formaggio
o Abbinamento con i vini
o Il taglio
o La conservazione; il carrello dei formaggi
o Degustazione di formaggi in abbinamento
a vini
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MASTER SUL PESCE
Quando
sentite parlare di "fumetto di pesce"
pensate
forse a strisce di disegni con le avventure
di tonni e anguille? Se è così
avete bisogno di chiarirvi le idee con il
nostro corso, che fornisce una informazione
completa sulla materia prima, accompagnata
in questo caso da preparazioni eseguite
sul posto e quindi prontamente assaggiate
con qualche consiglio anche sull'abbinamento
ai vini (diversi ogni sera) e una particolare
attenzione ai Presìdi Slow Food.
Fra i docenti troverete esperti di biologia
e professionisti dei fornelli.
Primo
Incontro
Storia della pesca, classificazioni
e famiglie dei pesci (d'acqua dolce e di
mare); il pesce fresco: valori nutrizionali
e metodi di lavorazione. Degustazioni di
pesce di mare e di acqua dolce, cotti a
vapore e con altra elaborazione.
Secondo
Incontro consigli utili per il
consumatore: come riconoscere varie frodi;
gli aspetti igienico sanitari; i molluschi:
cefalopodi e frutti di mare; tecnica di
apertura delle ostriche. Degustazione di
molluschi (ostriche e altro).
Terzo
Incontro metodi di cottura; i
crostacei. Degustazioni di scampi e altri
crostacei, cotti a vapore e cucinati in
altro modo.
Quarto
Incontro metodi di conservazione;
prodotti ittici conservati; pesce di allevamento.
Degustazione di prodotti conservati e/o
di allevamento: tonno sott'olio in scatola,
industriale e "artigianale", salmone,
bottarga.
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