I Presìdi

Come sono nati?
Il progetto dei Presidi nacque in Italia nel 1999 da una ricerca dell’Arca del Gusto che aveva catalogato centinaia di prodotti agroalimentari a rischio d’estinzione.
Slow Food, partendo da questa ricerca, entrò nel mondo dei produttori iniziando a lavorare con loro per aiutarli a proseguire la loro attività, far conoscere e promuovere i prodotti.

Perché sono nati?
I Presidi contribuiscono a salvare numerose razze animali, specie vegetali, formaggi, pani e salumi affermando con forza valori fondamentali come la tutela della biodiversità e dei saperi produttivi tradizionali e dei territori.

Quanti sono?
Dopo pochi mesi dall’inizio del progetto i Presidi attivi erano circa 90. I primi due furono quello del “Cappone di Morozzo” in Piemonte e quello del “Fagiolo zolfino” in Toscana.  Attualmente i Presidi, in Italia, sono 177.

Come possiamo acquistare i prodotti dei Presidi?
La commercializzazione dei prodotti è svolta sempre ed unicamente dai produttori ai quali va l’intero ricavato della vendita. Nel banner in alto vedete  il contrassegno che li identifica sulle loro confezioni.

In Toscana sono presenti 18 presìdi:

Agnello di Zeri – razze
Biroldo della Garfagnana
– salumi
Bottarga di Orbetello – conserve ittiche
Cipolla di Certaldo – ortaggi
Fagiolo di Sorana – legumi
Fico secco di Carmignano – frutta
Mallegato – salumi
Marocca di Casola – pane
Mortadella di Prato – salumi
Palamita del Mare di Toscana – pesci
Pane di patate della Garfagnana – pane
Pecorino della montagna pistoiese – formaggi
Prosciutto Bazzone – salumi
Prosciutto del Casentino – salumi
Razza Maremmana – razze
Sfratto del goym – dolci
Tarese Valdarno – salumi
Testarolo artigianale pontremolese – pane

Per saperne di più visita il sito dedicato ai presidi: www.presidislowfood.it


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