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Puntuale
come un treno svizzero (più o meno...)
alle 20.45 esce il primo vassoio di crostini,
subito assaltati e fatti fuori. Sono oltre
ottanta i soci e gli amici della
condotta intervenuti alla Festa di Slow
Food Firenze.
La sera è incantevole nell'aia dell'Agriturismo
Olmi Grossi, ubicato sulla strada che da
Tavarnuzze po rta
verso il centro di Impruneta.
A cucinare stavolta non ci sono chef famosi,
ci sono i ragazzi e le ragazze della piccola
tavola: antipasti, primi e secondi tutti
rigorosamente realizzati nella cucina dell'agriturismo.
Oltre ai crostini (tanti e utilissimi a
smorzare i primi morsi della fame) sono
da citare la pappa al pomodoro, la pasta
ca' muddica, la zuppa alla genovese, la
soprassata di trippa, il tonno del Chianti,
il peposo, i fagiolini e poi le torte, dal
clafoutis al salame di cioccolato.
Il lavoro in cucina procede in maniera concitata,
ma con molto divertimento e con tempistica
da vero ristorante. I soci, intenti a degustare,
appaiono tutti molto contenti.
Mangiando
e bevendo si è fatto buio. Fra i
primi e i secondi gli amici di Ludica (associazione
di astrofili capitanata da Emanuele Pace)
cominciano a spiegare i misteri e le meraviglie
del cielo, prima proiettando sullo schermoun
programma multimediale denominato Celestia
poi facendo osservare al telescopio Giove
e compagni d'universo. La pausa è
decisamente apprezzata e altrettanto funzionale.
Serve in cucina a riprendere fiato e dare
gli ultimi ritocchi a tonno del Chianti
e peposo.
Doverosi
i ringraziamenti: alla struttura che ci
ha ospitato, ai tanti soci intervenuti,
a Ludica, agli sponsor vinicoli:
Cecchi, Agricoltori del Chianti Geografico,
Colle Bereto, La Querce. Della Querce abbiamo
potuto
ammirare anche la cantina di invecchiamento
poiché molto vicina alla sede della
festa. In cantina è stato fatto anche
un brindisi di benvenuto. Insomma il vino
non mancava ed era, a gi udicare
dai calici continuamente
riempiti, tutto di ottima qualità.
Infine
un grazie speciale a Marco Crini, il socio
che ha lanciato l'idea.
Dopo
i dolci brindisi finale con estrazione della
cassa da 6 bottiglie di Barolo. La dea bendata
ha premiato Massimo Curradi. Non si capisce
se, a questo punto, gli applausi siano stati
di felicitazione o d'invidia.
In
ogni caso la serata è piaciuta molto.
Soprattutto per l'atmosfera gradevole e
informale che si è creata. Molti
ci hanno chiesto di ripetere la cosa. Perché
no? Potrebbe diventare un appuntamento fisso.
Appuntamento dunque alla prossima festa.
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