Festa della Condotta, giovedì 12 luglio 2007
 
 

Puntuale come un treno svizzero (più o meno...) alle 20.45 esce il primo vassoio di crostini, subito assaltati e fatti fuori. Sono oltre ottanta i soci e gli amici dellacrostini a volontà condotta intervenuti alla Festa di Slow Food Firenze.
La sera è incantevole nell'aia dell'Agriturismo Olmi Grossi, ubicato sulla strada che da Tavarnuzze poileniarta verso il centro di Impruneta.
A cucinare stavolta non ci sono chef famosi, ci sono i ragazzi e le ragazze della piccola tavola: antipasti, primi e secondi tutti rigorosamente realizzati nella cucina dell'agriturismo. Oltre ai crostini (tanti e utilissimi a smorzare i primi morsi della fame) sono da citare la pappa al pomodoro, la pasta ca' muddica, la zuppa alla genovese, la soprassata di trippa, il tonno del Chianti, il peposo, i fagiolini e poi le torte, dal clafoutis al salame di cioccolato.
Il lavoro in cucina procede in maniera concitata, ma con molto divertimento e con tempistica da vero ristorante. I soci, intenti a degustare, appaiono tutti molto contenti.
M
angiando e bevendo si è fatto buio. Fra i primi e i secondi gli amici di Ludica (associazione di astrofili capitanata da Emanuele Pace) cominciano a spiegare i misteri e le meraviglie del cielo, prima proiettando sullo ingridschermoun programma multimediale denominato Celestia poi facendo osservare al telescopio Giove e compagni d'universo. La pausa è decisamente apprezzata e altrettanto funzionale. Serve in cucina a riprendere fiato e dare gli ultimi ritocchi a tonno del Chianti e peposo.

Doverosi i ringraziamenti: alla struttura che ci ha ospitato, ai tanti soci intervenuti, a Ludica, agli “sponsor vinicoli”: Cecchi, Agricoltori del Chianti Geografico, Colle Bereto, La Querce. Della Querce abbiamo potuto
ammirare anche la cantina di invecchiamento poiché molto vicina alla sede della festa. In cantina è stato fatto anche un brindisi di benvenuto. Insomma il vino non mancava ed era, a gila presidente regionaleudicare dai calici continuamente
riempiti, tutto di ottima qualità.

Infine un grazie speciale a Marco Crini, il socio che ha lanciato l'idea.

Dopo i dolci brindisi finale con estrazione della cassa da 6 bottiglie di Barolo. La dea bendata ha premiato Massimo Curradi. Non si capisce se, a questo punto, gli applausi siano stati di felicitazione o d'invidia.

In ogni caso la serata è piaciuta molto. Soprattutto per l'atmosfera gradevole e informale che si è creata. Molti ci hanno chiesto di ripetere la cosa. Perché no? Potrebbe diventare un appuntamento fisso.
Appuntamento dunque alla prossima festa.

 
   
 
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